Sala: “Il mercato della droga a Milano e in Lombardia vale 2,5 miliardi, lavorare in sinergia”

MILANO (ITALPRESS) – “Il consumo di droga e’ un fenomeno gravissimo che colpisce in particolare le grandi città. E io di questo mi devo preoccupare. Secondo gli ultimi dati disponibili, si ritiene che il mercato della droga, complessivamente, valga in Italia circa 17 miliardi, a Milano e in Lombardia 2,5 mld. Solo a Milano, sono sono oltre 14mila le persone in cura per dipendenze da droga. A ciò si aggiunge un sommerso che è difficile da quantificare. Qualcuno dice che ci siano addirittura 100mila consumatori in più. Si tratta di un fenomeno che non è di nicchia”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, intervenendo all’iniziativa “Tre giorni sui mercati internazionali della droga”, organizzata dal professor Nando Dalla Chiesa all’Universita’ degli Studi.

“Nel depuratore di Nosedo, l’Istituto Negri analizza le acque e si vede come il consumo di droghe e’ in grande aumento. Ormai i costi delle droghe sono bassi e il reperimento e’ più facile. Per quanto riguarda la politica, non c’è un quadro normativo condiviso a livello internazionale che sarebbe importante – ha ricordato poi il sindaco – . In una città come questa, dobbiamo continuare a lavorare affinché le varie componenti, come forze dell’ordine e servizi sanitari, lavorino in sinergia, sopratutto nei quartieri e nelle aree più complicate. Quindi, bisogna porre molta attenzione, ma non rischiando di dire ‘c’è un problema lì e lo sposto’. Noi siamo umanamente e politicamente convinti che non di sola repressione si può vivere e non con la sola repressione si possono risolvere le cose”.

Sala ha spiegato che il Comune di Milano e’ attivo “in alcuni progetti che vanno nella direzione di affrontare problema. Milano da anni aderisce alla rete enti locali ELIDe per una politica piu innovativa sulle droghe. Abbiamo aderito al progetto Rogoredo, è stata l’occasione per lavorare insieme, con Prefettura, Regione e Ats. Inoltre, mettiamo dei presidi laddove vediamo che le questioni sono più delicate. In piazza 25 aprile, dove c’è la sede del centro diurno Drop-in, c’è anche un’unità fissa della Croce Rossa. Esiste anche il progetto del Comune Milano Safe Nights, che si rivolge ai più giovani nelle zone della movida notturna. Sono in tanti in questa città che si danno da fare. È appena scomparso Don Mazzi, che ha dedicato la sua vita ai giovani”. “Facciamo comunità anche da questo punto di vista”, ha concluso il primo cittadino.

– Foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS)

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