Dal report del Centro Studi di Unimpresa, su dati della Banca d’Italia, a dicembre 2023 il totale dei prestiti bancari non ripagati regolarmente dalle aziende e dalle imprese familiari era pari a 34,1 miliardi di euro: di questi 13,1 miliardi sono relativi a sofferenze, 19,5 miliardi a inadempienze probabili e 1,5 miliardi sono invece rate scadute.
Il quadro territoriale rispecchia la mappa del prodotto lordo del Paese quindi la Lombardia, per ovvie ragioni legate alla dimensione del fatturato e della distribuzione territoriale del pil è in cima alla classifica delle imprese con più arretrati in banca per 7,8 miliardi di euro pari al 23% del totale: 2,6 miliardi sono sofferenze, 4,9 miliardi inadempienze improbabili e 277 milioni rate scadute.
Al secondo posto il Lazio con 4,8 miliardi (14,4%); 1,9 miliardi sono sofferenze, 2,6 miliardi inadempienze probabili e 270 milioni rate scadute.
Sul terzo gradino l’Emilia Romagna con 3,2 miliardi (9,5%), 1,2 miliardi sono sofferenze, 1,9 miliardi inadempienze probabili e 84 milioni rate scadute. In seguito il Veneto con 2,54 miliardi (7,5%), 1 miliardo sono le sofferenze, 1,3 miliardi inadempienze probabili e 117 milioni rate scadute. Quinta posizione per la Toscana con 2,52 miliardi (7,4%), 1 miliardo sono sofferenze, 1 miliardo inadempienze probabili e 158 milioni rate scadute. Quindi Piemonte e Valle d’Aosta con 1,9 miliardi (5,7%) di arretrati totali, 864 milioni sono sofferenze, 1 miliardo di inadempienze probabili e 89 milioni rate scadute. In seguito la Puglia e Basilicata con 1,6 miliardi (4,9%), 664 milioni sono sofferenze, 900 milioni inadempienze probabili e 92 milioni rate scadute. Segue la Sicilia con 1,4 miliardi (4,2%), 672 milioni sono sofferenze, 658 milioni inadempienze probabili e 85 milioni rate scadute. Poi c’è l’Alto Adige con 1,2 miliardi (3,7%), 228 milioni sono sofferenze, 1 miliardo di inadempienze probabili e 27 milioni rate scadute.