Consegnata a Sesto San Giovanni la prima borsa di studio “Enrico Fumagalli” a tre giovani talenti

Premiare il merito e investire nei giovani, valorizzando il legame tra formazione professionale e mondo del lavoro. È questo l’obiettivo della prima edizione della borsa di studio “Enrico Fumagalli”, promossa da M.D.C. Srl, azienda associata ad A.P.I., e consegnata questa mattina nell’Aula magna Zanoletti della Fondazione Salesiani Lombardia per la Formazione ed il Lavoro CNOS-FAP di Sesto San Giovanni. Il riconoscimento è stato assegnato a Jacopo Canzi, Eros Magni e Leonardo Meda, per l’impegno e i risultati raggiunti durante il percorso formativo. Nel corso della cerimonia, i tre studenti hanno raccontato la propria passione per la meccanica e la volontà di mettere a frutto le competenze acquisite nelle imprese del territorio.
Un momento della premiazione
La borsa di studio è dedicata a Enrico Fumagalli, fondatore di M.D.C. Srl, azienda nata nel 1976 a Ronco Briantino e oggi guidata dalla figlia Giuliana. Specializzata nella progettazione e realizzazione di stampi per i settori farmaceutico, cosmetico, tecnico e della profumeria, l’impresa ha costruito in cinquant’anni di attività un patrimonio di competenze e qualità riconosciuto anche sui mercati internazionali. L’iniziativa nasce da una collaborazione consolidata con il centro di formazione di Sesto San Giovanni. Nel tempo, numerosi giovani formati presso il CNOS-FAP, molti dei quali residenti in Brianza, sono entrati in M.D.C., trovando un contesto in cui sviluppare le proprie capacità, assumere responsabilità e costruire il proprio futuro professionale. «La borsa di studio porta il nome di mio padre, ma soprattutto il suo modo di guardare ai giovani: non chiedeva loro di sapere già fare tutto, ma di avere curiosità, impegno e voglia di imparare», ha dichiarato Giuliana Fumagalli. «Molti ragazzi arrivati in azienda dopo essersi formati a Sesto San Giovanni sono cresciuti con noi e oggi rappresentano una risorsa importante. Premiare il merito significa dare fiducia a un percorso che continua ogni giorno attraverso il lavoro, le relazioni e le responsabilità».
Sull’importanza del rapporto tra formazione e impresa si è soffermato anche Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I.: «Questa iniziativa dimostra come un’impresa possa diventare parte del percorso educativo di una persona, raccogliendo e sviluppando il lavoro svolto dalla formazione. La formazione professionale non prepara semplicemente a occupare un posto di lavoro, ma offre gli strumenti per trovare il proprio ruolo e crescere insieme all’azienda». Un approccio che, ha aggiunto, è alla base anche del progetto “Anche io lavoro in una PMI!”, nato per rafforzare il dialogo tra sistema educativo e tessuto produttivo. Alla cerimonia hanno partecipato la famiglia Fumagalli, i rappresentanti di A.P.I., don Paolo Caiani, direttore delle Opere Sociali Don Bosco, Francesco Cristinelli, direttore del Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP, Alessandra Aiosa, assessore alle Politiche attive del Lavoro del Comune di Sesto San Giovanni, e Gabriella Fumagalli, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro del Comune di Cinisello Balsamo. L’incontro è stato moderato da Maurizio Todeschini, segretario nazionale del settore Meccanica industriale CNOS-FAP. La borsa di studio si inserisce nel progetto “A.P.I. 80: Insieme alle Persone che Fanno Impresa. Dove l’ingegno incontra la produzione: storie di manifattura” e nel percorso di responsabilità sociale “PMI, Lavoro e Territorio”, con cui A.P.I. promuove la collaborazione tra imprese, formazione e comunità locali. L’obiettivo è valorizzare il ruolo delle piccole e medie imprese nella crescita del territorio, partendo da un principio concreto: investire nelle competenze dei giovani significa investire nel futuro delle aziende e della comunità. Nella foto in alto da sx Jacopo Canzi, Eros Magni e Leonardo Meda

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