Il Pil della Lombardia, secondo Assolombarda è cresciuto del 5,5% alla fine del 2023 rispetto a prima della pandemia per merito soprattutto della ripresa registrata nel biennio precedente. Il ritmo di crescita della Lombardia distanzia anche le regioni europee. Assolombarda stima infatti Cataluna a +1,1%, Bayern a+0,4% e Baden-Wurttemberg ancora sotto del 1,0% nel 2023 a confronto con il 2019.
E’ doveroso rilevare, però, che la decelerazione registrata nel 2023 è attesa anche nel 2024 con prospettive di crescita dello 0,6% per il Pil lombardo in linea con la media europea.
Per quanto riguarda l’occupazione il Centro Studi di Assolombarda stima a fine 2023 un pieno recupero del numero degli occupati rispetto al 2019 (+0,9%) mentre le ore lavorate avevano già colmato nel 2022 il divario accumulato nella pandemia.
Per quanto riguarda le previsioni il 38,9% delle 400 imprese di Assolombarda che hanno partecipato al flash survey di gennaio prevedono una situazione economica stabile per il 2024 mentre il 29,7% prospetta un peggioramento e il 26,4% una evoluzione positiva.
I fattori che hanno contraddistinto il 2023 sono gli effetti sui prestiti alle imprese. Tanto è vero che a settembre c’è stata una forte contrazione di credito erogato alle imprese lombarde (-6,1% annuo) la più alta da dieci anni.
Nell’indagine di Assolombarda i rispondenti hanno rilevato condizioni di accesso al credito meno favorevoli (39,9%) o costanti (39,9%) nel 2° semestre 2023 rispetto ai sei mesi precedenti.
Per quanto riguarda il semestre che è appena iniziato oltre la metà del campione di Assolombarda (56,4%) attende condizioni in linea con il periodo precedente e solamente il 12,7% prospetta un peggioramento. Naturalmente l’ostacolo dei tassi cresciuto (indicati dal 49%) è affiancato dai timori circa l’ammontare dei crediti erogati (45,1%) e le garanzie richieste (37,3%).