Un 45enne e un 50enne, entrambi egiziani, sono stati arrestati per proselitismo a favore dell’Isis e per finanziamenti a donne e vedove di combattenti jihadisti. Dopo il processo con rito immediato al Tribunale di Monza, il primo è stato condannato a 5 anni e sei mesi di carcere, senza il riconoscimento delle attenuanti generiche, mentre il secondo a 5 anni di reclusione.
La Corte d’Assise ha accolto la ricostruzione del pubblico ministero di Milano, Alessandro Gobbis, che, però, aveva chiesto due anni in più di reclusione. Il 50enne, residente a Sesto San Giovanni, con permesso di soggiorno, era stato arrestato dalla Polizia ad ottobre dell’anno scorso. Con lui era finito in manette anche il 45enne, connazionale con cittadinanza italiana.
I due complici sono accusati di terrorismo internazionale in quanto, come si legge nel capo di imputazione, avrebbero promosso «una consapevole e deliberata attività di proselitismo via social a favore dell’Isis».