550.000 entusiasti visitatori hanno partecipato alla 32ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 città sono stati resi accessibili grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni.

Le Giornate FAI di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi più importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un’esclusiva opportunità di scoprire un’Italia meno nota, diluoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato. È questa la missione del FAI: “curare il patrimonio raccontandolo”, a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l’anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera: 750 luoghi aperti in tutta Italia grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio.

Il luogo più visitato è stato l’Abbazia della Cervara a Santa Margherita Ligure (GE); secondo posto per il Quartier Generale Marina-Base Navale a Napoli, terzo posto peril Grattacielo Pirelli a Milano, quarto per Palazzo Carpano a Torino. Chiude la classifica dei primi cinque la Sede Rai a Torino.


