Il dramma dei senza tetto: mancano posti letto

Dall’inizio dell’anno ad oggi sono morte in Italia 33 persone senza fissa dimora. In Lombardia sono due, uno a Varese e uno a Nerviano in provincia di Milano. I dati sono stati forniti dalla Fio.Psd (Federazione italiana organismi per le persone senza dimora ma non esiste un vero e proprio data base ufficiale per cui potrebbero essere sottostimati. Ciò non toglie che si registri un trend crescente: i dati parlano infatti di 250 morti nel 2021, 399 nel 2022 e 415 nel 2023 con 86 in Lombardia. Ma la domanda che in molti si pongono è; si fa abbastanza? Alessandro Pezzoni responsabile dell’area bisogni della Caritas afferma che si è cercato di superare un sistema emergenziale ma l’attuale sistema ha ancora punti deboli perché mancano posti letto.

Secondo Pezzoni infatti non basta aumentare i posti letto d’inverno. Molto è stato fatto da parte del Comune e dagli Enti del Terzo settore ma non ancora abbastanza specie fuori dal piano freddo.

Le strutture collettive, come Casa Jannacci, non sono per tutti perché molti riescono ad accedervi e a rimanervi. Infatti chi vive per strada spesso ha situazioni problematiche e molto complesse: dipendenza da sostanze, alcol, o problemi di salute mentale che impediscono loro l’accesso.

A Milano c’è il modello housing first che è ancora troppo debole– sottolinea Pezzoni- abbiamo un numero limitato di appartamenti anche se il modello esiste in Italia da 10 anni. Ci sono tante criticità e non crediamo sia la panacea universale. Oltre alla questione abitativa c’è anche quella dell’integrazione socio-sanitaria. I dati dicono che le persone senza dimora, al di là della percezione che hanno sul loro stato di salute e delle storie personali sono più esposte. Molti infatti sono i decessi per malore”.

Giancarlo Mariani

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