Conclusa la missione istituzionale dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi negli Usa, in occasione della quarta edizione di ‘Io Sono Futuro 2026’, il progetto promosso da Fondazione Della Frera ETS, dedicato alla valorizzazione dei giovani talenti italiani.
Un’esperienza che ha portato negli Stati Uniti 11 progetti innovativi sviluppati da giovani lombardi, con particolare attenzione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti per rispondere alle sfide della sostenibilità, della salute, della sicurezza e dello sviluppo sociale.
“Questa missione – spiega Tironi – rappresenta un’occasione importante per guardare da vicino a come sta cambiando il mondo della formazione e del lavoro e, soprattutto, per comprendere quali competenze dovremo essere capaci di costruire nei prossimi anni”.
Il bilancio dell’iniziativa è positivo, dopo una settimana di incontri istituzionali, confronti con alcune delle più prestigiose università americane e visite ai principali ecosistemi internazionali dell’innovazione, per rafforzare il dialogo tra istruzione, formazione, nuove tecnologie e mondo del lavoro.
“Considero di particolare rilievo il fatto che – ha proseguito – i nostri giovani abbiano potuto presentare idee, confrontarsi con esperti internazionali e dimostrare di avere le capacità per affrontare sfide complesse. Dobbiamo avere fiducia nei nostri ragazzi, investire sul loro talento e creare le condizioni affinché le loro idee possano trasformarsi in opportunità concrete”.
Tra i momenti centrali della missione, la visita istituzionale a Washington, dove l’assessore Tironi, insieme a Fondazione Della Frera ETS, e ai rappresentanti degli Istituti De Amicis e di Scuola Centrale Formazione, ha incontrato l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti.
Al centro del confronto, l’evoluzione delle competenze professionali, il ruolo dell’intelligenza artificiale nei sistemi educativi e le nuove prospettive per la formazione italiana.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’AI agentica, una delle frontiere emergenti dell’intelligenza artificiale, e alla necessità di immaginare percorsi formativi capaci di preparare i giovani a professioni e modelli organizzativi in continua trasformazione.
“Il mercato del lavoro sta cambiando a una velocità straordinaria – ha evidenziato l’assessore – e noi abbiamo ormai consolidato ottimi rapporti con i maggiori attori americani per accompagnarci in questa trasformazione. L’intelligenza artificiale non deve essere vissuta come una minaccia, ma come una grande opportunità, a condizione che le persone siano messe nelle condizioni di conoscerla, comprenderla e utilizzarla in modo consapevole e responsabile”.
Lombardia investe su formazione connessa al mondo delle imprese
“È questa la direzione – ha chiarito – sulla quale stiamo lavorando in Lombardia: una formazione sempre più connessa alle esigenze delle imprese, capace di integrare competenze tecnologiche, professionali e trasversali, senza perdere di vista la centralità della persona. Perché la tecnologia è uno strumento, ma il vero valore aggiunto continueranno a essere le competenze, la creatività e il talento delle persone”.
La missione ha attraversato alcuni dei principali luoghi della conoscenza e dell’innovazione degli Stati Uniti.
Dalla Yale University, con il confronto dedicato all’etica dell’intelligenza artificiale insieme al professor Luciano Floridi, alla Cornell Tech, dove i giovani hanno presentato le proprie soluzioni tecnologiche; dalla Columbia University – Teachers College, con un approfondimento sull’evoluzione dei modelli educativi, fino a Newlab, ecosistema dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie e iniziative imprenditoriali.
La settimana si è conclusa al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, dove i giovani partecipanti hanno presentato le proprie proposte legate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, incontrando l’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, e i referenti dell’organizzazione impegnati su questi temi.
Un percorso che ha consentito ai ragazzi di misurarsi con interlocutori internazionali, mettere alla prova le proprie idee e acquisire una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dall’innovazione.
“In Lombardia abbiamo costruito un sistema formativo – ha commentato Tironi – che mette al centro la persona, la libertà di scelta e il rapporto diretto con il mondo delle imprese ma oggi dobbiamo fare un passo ulteriore: aprire sempre di più i nostri percorsi formativi a una dimensione internazionale, perché le competenze non hanno confini e i nostri ragazzi devono poter competere e collaborare con i migliori talenti del mondo”