Inaugurata a Merate la mostra dedicata al Narciso di Caravaggio. Visite gratuite fino al 29 novembre

Giornata di inaugurazione oggi a Merate per la mostra dedicata al Narciso, il capolavoro sarà esposto per un mese intero in Brianza. Fondazione Costruiamo il Futuro, insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e con Edison in veste di main partner, ha dato vita a un’iniziativa di cultura e bellezza davvero speciale: la celebre opera realizzata da Michelangelo Merisi (più comunemente noto come Caravaggio), e custodita a Roma all’interno di Palazzo Barberini, raggiunge per la prima volta nella sua storia la Brianza.

Il momento dell’inaugurazione

Un regalo al territorio realizzato con l’obiettivo di consentire la partecipazione al numero maggiore possibile di persone: per questo motivo la mostra “Caravaggio. Il Narciso di Palazzo Barberini. La grande arte in Brianza” è gratuita e proseguirà per un mese intero, finoal 29 novembre 2024 (con possibilità di eventuali proroghe).

Il luogo espositivo scelto è la prestigiosa Villa Confalonieri, dove questa mattina si è tenuto l’evento di inaugurazione alla presenza di Maurizio Lupi, presidente Fondazione Costruiamo il Futuro; Gianmarco Mazzi, sottosegretario al Ministero della Cultura; Nicola Monti, amministratore delegato Edison; Thomas Clement Salomon, direttore Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma; Giovanni Morale, vice direttore Gallerie d’Italia – Milano, e curatore della mostra in Brianza, e Mattia Salvioni, sindaco della Città di Merate.

L’ULTIMA VOLTA A MILANO NEL 1998

Per risalire all’ultima volta in cui in Lombardia era stato possibile ammirare da vicino il Narciso bisogna tornare indietro di ben 26 anni, spostandosi geograficamente a Milano. Prima ancora, nel 1992, era stata Cremona a ospitare il prezioso dipinto olio su tela realizzato tra il 1597 e il 1599, quando l’autore aveva poco meno di trent’anni.

A rendere ancora più speciale questo progetto si aggiunge un dato curioso, nonostante Caravaggio sia nato a Milano, sono soltanto due le sue opere conservate oggi in tutta la regione: la Canestra di Frutta, esposta alla Pinacoteca Ambrosiana, e la Cena in Emmaus, che contribuisce a impreziosire il patrimonio artistico della Pinacoteca di Brera.

Villa Confalonieri di Merate sede della mostra

Sebbene l’artista milanese trascorse gli anni più fecondi dal punto di vista artistico a Roma, è però forte il legame con le sue radici lombarde. Un collegamento reso evidente anche nell’estremo realismo che attraversa la sua produzione, Narciso compreso, e che potrebbe essere stato influenzato dai pittori della realtà lombardi, attivi in particolare tra la prima e la seconda metà del Cinquecento.

IL PRESIDENTE MAURIZIO LUPI: C’È UN PROFONDO BISOGNO DI BELLEZZA

«La cultura è un forte elemento di coesione e valorizzazione di un territorio – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Ne abbiamo avuta l’ennesima dimostrazione l’anno scorso, con l’esposizione de La Madonna del Latte di Marco d’Oggiono nel suo paese d’origine: in un mese sono state oltre diecimila le visite, con tanti, tantissimi giovani. Un riscontro che ci ha notevolmente colpiti. C’è evidentemente un grande desiderio, un bisogno profondo, di bellezza nella società. Abbiamo dunque voluto dar seguito a questa esperienza e, grazie al supporto delle aziende partner, abbiamo potuto quest’anno realizzare un progetto ancora più ambizioso: il Narciso di Caravaggio è un’opera di valore assoluto e, tra l’altro, di straordinaria attualità. In un momento storico in cui giganteggiano i social media, ci aiuta a ricordare che il narcisismo può condurre alla follia e che la conoscenza di sé non passa attraverso la riflessione della propria immagine sull’acqua, ma può avvenire soltanto attraverso il confronto reale con le altre persone. Siamo certi che la risposta del territorio sarà meravigliosa anche stavolta e che scuole e oratori sapranno approfittare della mostra per avvicinare i ragazzi alla forza e all’incanto dell’arte».

IL DIRETTORE MICHELE COPPOLA: INIZIATIVA CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE PUBBLICI NUOVI

«Dopo il felice esito della presentazione del dipinto di Marco d’Oggiono, si rinnova anche quest’anno l’impegno congiunto fra diversi attori, pubblici e privati, per contribuire a diffondere la conoscenza, la bellezza e il valore identitario del patrimonio artistico nazionale spiega Michele Coppola, direttore generale delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo. Grazie a questa iniziativa, un’opera attribuita a uno dei più importanti artisti italiani è oggetto di approfondimenti originali e raggiunge pubblici nuovi, in particolare i giovani, con un approccio di studio e condivisione proprio delle attività espositive delle Gallerie d’Italia».

IL CURATORE GIOVANNI MORALE: DA QUEST’OPERA OPPORTUNITÀ DI RIFLESSIONE

Uno dei motivi che ha contribuito a rendere tanto popolare quest’opera è senz’altro legato proprio al racconto del mito di Ovidio, nel quale è protagonista il giovane Narciso, che dopo aver rifiutato di ricambiare chiunque lo corteggiasse, s’innamora, con conseguenze tragiche, del suo stesso volto riflesso in uno specchio d’acqua.

La versione di Caravaggio rappresenta una sorta di archetipo: la sua è la prima, se non l’unica, immagine che viene in mente pensando al Narciso descritto dal poeta latino. «Un’opera dunque straordinaria nella narrazione stessa del mito. Lo identifica totalmente con una forza enorme – conferma Giovanni Morale, vice direttore delle Gallerie d’Italia – Milano, nonché curatore della mostra –. Questa iniziativa culturale rappresenta un’occasione imperdibile non solo per vedere il capolavoro di Caravaggio, genio nato nella terra lombarda, ma anche per cogliere l’opportunità di riflettere sulla leggenda e sulle sue implicazioni sociologiche e antropologiche. Ci sono grandi opere in grado di offrire una lettura “meramente” storico-artistica, in questo caso i livelli di interpretazione sono numerosi: Caravaggio ci esorta a riflettere su noi stessi, a farci domande. Bisogna soltanto mettersi in ascolto, quest’opera può offrire spunti preziosi all’uomo moderno».

CONCORSO SULLA LUCE: 20MILA EURO PER SCUOLE E ORATORI

Uno degli aspetti maggiormente studiati e apprezzati delle opere di Caravaggio è la luce. Il pittore milanese aveva una capacità unica di rappresentarla, conferendole un realismo straordinario. Proprio partendo da questo tema, grazie al contributo di Edison, nasce un’iniziativa collegata alla mostra che prende il nome di “Caravaggio e la luce”. Si tratta di un concorso didattico dedicato a scuole e oratori: i ragazzi sono invitati a riflettere sull’importanza della luce nelle sue varie forme e a esplorare la sua influenza su diversi aspetti della nostra vita.

Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro

Gli studenti della scuola primaria potranno realizzare dei brevi racconti all’interno dei quali la luce sia l’elemento chiave, dando vita a poesie, collage, storie a fumetti, canzoni o disegni. Agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado sarà invece chiesto di realizzare progetti nei quali la fotografia permetta di riflettere sulle implicazioni etiche dell’uso della luce artificiale, come l’inquinamento luminoso e il suo impatto sugli ecosistemi.

Dopo il 31 gennaio 2025, scadenza per l’invio degli elaborati, si procederà alla selezione e alla premiazioni dei vincitori. A disposizione ci sono 20mila euro da utilizzare per rafforzare l’attività didattica della propria scuola.

«Siamo felici di poter contribuire al sostegno di iniziative culturali che danno nuova luce ai capolavori dell’arte universale e avvicinano i territori e le comunità locali», dichiara Daniele Bellini, direttore Idroelettrico di Edison. «Da oltre 140 anni, la nostra missione è produrre elettricità e accendere la luce nelle case e nelle vite degli italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese. Un Impegno che si fonda sulla collaborazione e valorizzazione dei territori dove siamo presenti. Con il concorso didattico “Caravaggio e la luce”, desideriamo offrire un contributo tangibile alle scuole del territorio, stimolando allo stesso tempo la creatività e il senso critico degli studenti, al fine di consentire loro di immaginare e costruire un futuro più sostenibile e luminoso per tutti».

PER GLI STUDENTI PIÙ CREATIVI 15 IPAD

Per le classi che si contraddistingueranno per creatività, c’è inoltre in palio un laboratorio digitale per attività didattica costituito da 15 iPad, che verrà messo a disposizione da R-Store Apple Authorised Education Specialist, sponsor tecnico del concorso. I docenti delle classi selezionate potranno seguire dei workshop formativi per valorizzare al meglio l’utilizzo dei nuovi strumenti digitali.

Nel periodo di esposizione dell’opera di Caravaggio, Villa Confalonieri sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Tutte le informazioni sull’iniziativa e le attività connesse, nonché il modulo per prenotare la propria visita gratuita, sono disponibili sul sito lagrandearteinbrianza.it.

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