Krinomai: la cultura che costruisce, da Milano a L’Aquila

Nel cuore dell’Abruzzo, dove le montagne dell’Appennino si fanno alte come ideali e aspre come la ricerca della conoscenza, Krinomai ha trovato il suo approdo più naturale: L’Aquila. Città dal nome augurale, che come la fenice è rinata infinite volte dalle proprie ceneri, ha accolto lo scorso 7 settembre la presentazione del secondo numero di Krinomai. Rivista italiana di storia e critica delle Arti, presso lo storico Palazzo Tre Marie, in un tripudio di partecipazione, emozione e cultura viva.

Questa tappa non è stata scelta a caso: a L’Aquila è dedicato l’articolo d’apertura della rivista, firmato da Maria Grazia Lopardi, che ne racconta la storia sacra e civile, l’anima resistente e poetica, il genius loci di una città fondata sulla libertà, plasmata da novantanove castelli, e consacrata da secoli di arte, pietra, dolore e bellezza.

“IMMOTA MANET” – “rimane ferma” – recita il motto della città. Ed è questa stessa fermezza che anima la visione di Krinomai, progetto editoriale nato a Milano ma con il cuore aperto all’Italia tutta, pronto a raccogliere voci diverse in un’unica, alta sintesi culturale. Una rivista che non solo narra l’arte, ma la interroga, la osserva nei suoi riflessi contemporanei, la critica con mente lucida e animo benevolo.

Il secondo numero, uscito nel secondo semestre del 2025, conferma la crescita esponenziale della rivista in termini di diffusione, qualità e collaborazioni. Oltre 220 pagine illustrate a colori, con saggi che spaziano dalla simbologia all’economia culturale, dalla storia dell’arte al punk inglese, fino all’antropologia del tatuaggio. Tra le firme di spicco: Cesare Milanese, Maria Grazia Lopardi, Francesco Lenoci, Franco Danieli, Paolo Vincenti, Maria Teresa Funtò, Cesare Orlando, Giancarlo Capra.

Ma Krinomai è più di una somma di articoli: è un’opera collettiva che unisce pensiero, visione e bellezza. È il frutto di un’équipe multidisciplinare guidata dallo storico e iconologo Francesco Danieli, affiancato dalla pittrice e ricercatrice Pamela Blago. Insieme a loro, un gruppo affiatato che cura ogni dettaglio: dal sito web (Eddi Giaffreda) alla revisione inglese (Margherita Fusarini), dalla stampa ai rapporti istituzionali, fino al coinvolgimento dei più piccoli, grazie alla rubrica KrinoKids.

Proprio Francesco Danieli, fresco di nomina come assessore alla Cultura del Comune di Galatone (Lecce), continua a rendere viva la missione culturale che anima la rivista anche oltre le pagine stampate. Il prossimo 12 novembre, infatti, terrà una lezione presso la Cattedra di Storia Culturale del Mediterraneo (corso di laurea magistrale) dell’Università degli Studi di Milano su “Il Codice Galatonese IV. San Francesco d’Assisi in un manoscritto italo-greco del sec. XV”. Un appuntamento di grande rilevanza accademica, che vedrà protagonista uno dei tesori culturali della sua città, portato all’attenzione nazionale grazie a un sapiente lavoro di ricerca e valorizzazione. Un altro tassello nel percorso di Krinomai, che da Galatone arriva a Milano, intrecciando luoghi, patrimoni e visioni.

Francesco Danieli con don Luigi Maria Epicoco

Significativo anche l’editoriale di apertura firmato dallo stesso Danieli, dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nelle arti contemporanee, tra sperimentazione, rischi di standardizzazione e nuove forme espressive. Una riflessione etica e urgente, che dimostra la volontà della rivista di non fuggire il presente, ma di affrontarlo con profondità e rigore, offrendo uno spazio dove la critica non è demolizione, ma discernimento – proprio come suggerisce il nome greco “krínomai”.

La presentazione a L’Aquila, città eletta Capitale Italiana della Cultura 2026, ha raccolto intorno a sé un pubblico partecipe e attento, con la partecipazione straordinaria di Luigi Maria Epicoco e gli interventi di Pamela Blago, Francesco Danieli, Maria Grazia Lopardi e Francesco Lenoci. Un evento che ha lasciato il segno, come testimoniano le parole della giovane lettrice Giorgia F., emozionata per la “cura, profondità ed eleganza” della rivista e per aver incontrato persone “splendide, appassionate e autentiche”.

Krinomai non è un prodotto da scaffale: è un atto di pensiero, una dichiarazione di intenti, un ponte tra passato e futuro. In un tempo affollato di voci che parlano per distruggere, la rivista sceglie di parlare per costruire, con l’autorevolezza della cultura e la gentilezza della bellezza.

Da Milano a L’Aquila, da ogni angolo d’Italia, Krinomai continua a farsi conoscere e riconoscere, portando con sé la speranza che un pensiero critico e costruttivo possa ancora fare la differenza.

La rivista è disponibile in versione cartacea e digitale su www.krinomai.it. Prossime tappe in calendario saranno annunciate sul sito e sui canali ufficiali. Perché Krinomai non si legge soltanto: si vive, si condivide, si fa insieme.

Vincenzo Sardelli

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