“Quel cielo di Lombardia così bello quand’è bello, così splendido, così in pace“. Il cielo descritto da Alessandro Manzoni nel capitolo XVII dei “Promessi Sposi” è il protagonista delle opere di Francesco Zavatta in mostra da oggi a Palazzo Pirelli di Milano.
“Cieli di Lombardia” è il titolo della personale allestita nello Spazio Eventi della sede del Consiglio regionale della Lombardia.
Il presidente del Consiglio regionale lombardo Federico Romani ha sottolineato come il cielo dipinto da Francesco Zavatta provoca nel visitatore un senso di sorpresa che deriva dall’inaspettato. L’obiettivo della mostra è invitare i lombardi a “fermarsi”, ad alzare lo sguardo al cielo e scoprire o riscoprire la bellezza della loro regione.

In mostra una cinquantina di opere in cui i cieli lombardi diventano grondanti di colore, come fossero distese d’acqua. La mostra, curata da Luca Tommasi, si sviluppa su tre percorsi. Il primo è quello dei fili del tram che fannoalzare lo sguardo verso l’alto, per scoprire scorci iconici della città di Milano come la Torre Velasca, San Siro, Palazzo Pirelli, il Duomo e il nuovo skyline della zona di porta Garibaldi. La seconda sezione comprende autostrade, tangenziali e svincoli dove il punto di vista è volutamente basso per fare emergere tutta la bellezza delle cromie calde del cielo. La terza, infine, è dedicata alle montagne lombarde: quadri di grande formato proprio per aiutare lo spettatore a entrare dentro gli orizzonti delle vette accarezzate da cromie dolci come quelle dei rosa o calde come quelle del tramonto.
Le opere sono realizzate a olio su tela e con tecnica mista su carta (china, pastelli, acrilici), proprio perché questi materiali permettono tratti veloci, decisi e dinamici.
“L’artista – scrive nel catalogo Luca Tommasi – ha nel corso degli anni imparato a scorgere nuove luminosità e ha codificato una rinnovata paletta cromatica restituitagli dalla conoscenza più approfondita del territorio lombardo, che non si limita più agli ‘squarci’ urbani degli inizi, ma che si estende fino al territorio prealpino dove oggi dimora e lavora”.

Nel 2016 torna a Rimini, sua città natale, per “Linea d’orizzonte” alla galleria d’arte Spazio Augeo. Il titolo della mostra nasce da un contributo di Philippe Daverio, che in poche battute coglie un aspetto decisivo della ricerca umana e pittorica dell’artista: “Francesco Zavatta è proprio di Rimini, perché a Rimini hanno tutti una grande tensione alla linea d’orizzonte del sole nascente”.
La mostra potrà essere visitata fino a mercoledì 26 giugno nei seguenti orari: da lunedì a giovedì dalle 9 alle18, venerdì dalle 9 alle 13. Ingresso libero.
Nelle foto alcuni momenti dell’inaugurazione e alcune opere in mostra