Milano, acceso dibattito al Municipio 4 durante il Consiglio straordinario chiesto dai consiglieri del Centrodestra

Sala strapiena, come non si vedeva da tempo, nella sede del Municipio 4 di Milano. per il Consiglio Straordinario, chiesto dai consiglieri di centrodestra, con l’assessore alla Mobilità, Arianna Censi sulle conseguenze delle modifiche alle linee 73, 973,84, 45, 66 e 77.

Come da regolamento hanno prima preso la parola i cittadini e Cecilia De Santis del Comitato Corsica ha manifestato soddisfazione per il confronto con l’assessora e ha ribadito che la soppressione della 73 e 73/ il 5 luglio scorso ha lasciato esterefatti i cittadini. Ha poi rammentato le manifestazioni, i sit in e le commissioni che hanno sottolineato le lamentele dei cittadini.

Ha inoltre ricordato che i vagoni della M4 spesso viaggiano vuoti e che anche i tassisti sono in sofferenza a causa della soppressione della 73. Vi sono anche stati, ha ricordato la De Santis, problemi di sicurezza con tre aggressioni alla fermata Repetti.

Il presidente del Comitato XXII Marzo, Sebastiano Gravina, ha invece evidenziato che il tram Sirietto, nella tratta Cadore/XXII Marzo, non è valido perché è un mezzo troppo pesante.

La cittadina Laura Cerutti, ha invece manifestato i problemi che attanagliano Rogoredo, chiedendo il ripristino della linea 84 da Corvetto a Rogoredo, oltre al ripristino della 77. Problema che si evidenzia soprattutto dopo le 21.30 quando non transita nessun autobus.

Giuseppe Castro, presidente del Comitato Forlanini, ha evidenziato che le modifiche delle linee 73, 45, 66 e 88 hanno creato problemi nel quartiere e ha affermato di non essere soddisfatto dalle risposte avute dall’assessora.

Tiziana Galvanin, dell’Associazione Borgo di Chiaravalle, ha ricordato che a Chiaravalle abitano migliaia di cittadini e che per loro la 77 è vitale in quanto prima permetteva di raggiungere il Policlinico. Nella zona vi sono persone anziane che hanno rinunciato a muoversi.

L’assessora Arianna Censi, nella prima replica, ha ricordato che il Comune ha investito molto nel trasporto pubblico locale e che ogni giorno vengono trasportati 1.325.000 passeggeri. “Abbiamo aumentato i servizi negli ultimi dieci anni, sono state create M3,M4 e M5 che trasportano milioni di cittadini”. La Censi ha inoltre ricordato la delibera di bacino del 2019 che anticipava questi tagli ma anche ammesso che i cittadini hanno ragione su molte cose e su queste ci stiamo lavorando. Dall’assessora è poi stata evidenziata la carenza di autisti, e i depositi della 84 e 77 sono in sofferenza. E’ evidente che nel momento in cui avremo un investimento gigantesco nel trasporto pubblico locale sul fondo nazionale dei trasporti lo useremo per i mezzi di superficie. Ma ha concluso il suo primo intervento sottolineando anche che al momento non ci sono le condizioni per tornare alla situazione in cui siamo partiti.

E’ toccato poi ai consiglieri di Municipio e il capogruppo della Lega Paolo Guido Bassi ha ammonito l’assessora affermando che nel suo intervento si è dimenticata di dire “scusate”. “Lo stesso fatto che la sala sia piena” – ha proseguito Bassi – “vuol dire che la partecipazione c’è. In un mondo normale la gente dovrebbe chiedere più linee e chiedere il ripristino delle esistenti. C’è sconforto dei cittadini perché il taglio è incoerente con la linea della politica che va a colpire il mezzo privato e invece dovrebbe favorire quello pubblico”.

La consigliera Emanuela Bossi (Lega) ha ricordato la scelta scellerata del Comune del cambio delle fermate del 27 e che Palazzo Marino è insensibile all’ascolto dei cittadini in merito al taglio della 73, fatto senza avvisare nessuno. Per Bossi i mezzi di superficie sono un disastro. A Rogoredo ci sono lunghe attese. Vi sono disagi sulle linee 45,66, 77, 84 e 54 ed anziché potenziare i mezzi si taglia. Inoltre l’ascensore al Corvetto è spesso guasto.

Il consigliere Giancarlo Mariani (Lega) ha ricordato che il Consiglio di Municipio, all’unanimità aveva chiesto, in un documento, il ripristino della 73 ma da Palazzo Marino non sono arrivate risposte. C’è gente che aspetta il 27 anche 30 minuti, ha sottolineato il consigliere, e questo mezzo sulla linea della 73 non ha raddoppiato le corse come avrebbe dovuto fare dopo il taglio dell’autobus. Inoltre, ha ricordato il consigliere, la scelta di tagliare la 73 è conseguente all’apertura della M4 ma il percorso della metropolitana non si sovrappone a quello del bus.

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