Mercoledì 25 febbraio iniziano i lavori per la realizzazione del prolungamento della linea metropolitana M1 da Bisceglie fino a Baggio, un tratto di 3,3 chilometri completamente interrati e tre nuove stazioni – Parri-Valsesia, Baggio e Olmi – che porteranno la linea rossa verso i confini sud-ovest di Milano per servire anche i comuni della cintura urbana.
“Per numero di residenti questa area è seconda solo al bacino della Brianza – ha spiegato Marco Granelli, assessore alle Opere pubbliche –. Qui vi sono i popolosi quartieri di Baggio, Valsesia, Olmi, Muggiano, Mengoni (Parco dei Fontanili) e gli adiacenti comuni di Cesano Boscone, Settimo Milanese, Cusago oltre alla connessione della statale 114 con la tangenziale per l’ingresso in città delle auto provenienti da Cisliano, Albairate, Abbiategrasso. Solo considerando i residenti in un raggio 1.500 metri intorno alle tre stazioni, il bacino di utenti è di circa 60mila persone che per effetto del prolungamento della M1 si avvicineranno alla città: da Olmi a Duomo ci vorranno 21 minuti, sono 8,8 chilometri lineari, così come da Duomo a Molino Dorino, la fermata della metropolitana in città più distante dal centro”.
“I passeggeri della M1 che useranno le tre stazioni saranno 7,5 milioni all’anno – ha aggiunto Arianna Censi, assessora alla Mobilità – con un notevole risparmio di tempo per i loro spostamenti ma anche di traffico per tutto il bacino. Con la nuova tratta vi è una riduzione delle percorrenze private su gomma pari a 14,8 milioni chilometri di traffico dei quali l’85% per le sole auto. Saranno invece 3,5 milioni gli spostamenti in metropolitana aggiuntivi ogni anno. A vantaggio della mobilità sostenibile saranno potenziati anche i percorsi ciclabili per raggiungere le fermate. Notevoli i vantaggi anche in termini di impatto ambientale: un risparmio totale netto di oltre 3.500 tonnellate di Co2 equivalente all’anno”.