A Novegro, zona Linate di Milano, è in programma per il 16-17 e 18 febbraio la 85esima edizione della Mostra Scambio di Auto, Moto e Ciclo d’Epoca. Si tratta di una delle rassegne nazionali più importanti dedicate al mondo delle due e quattro ruote.
Gli espositori che provengono dall’Italia e da gran parte degli stati europei si ritrovano due volte all’anno a Novegro per dar vita a un mercato molto importante.
La manifestazione si sviluppa su tutta la superficie utilizzabile dal quartiere fieristico ed ha infatti più di 50.000 mq destinati allo spazio espositivo con oltre 1000 espositori.

I visitatori hanno la possibilità di vedere oggetti unici ed originali ma anche l’opportunità di acquistare pezzi di ricambio difficilmente trovabili in altre sedi.
Ma che cosa si può trovare in questa fiera? Moto e scooter storici che sono esposti o sono in vendita; biciclette vintage di ogni tipo; auto del passato in mostra; pezzi di ricambio e libretti di istruzioni per auto, moto e ciclo; registri storici e associazioni di appassionati e case editrici di settore.
Quest’anno poi la Mostra Scambio di Novegro sarà caratterizzata da una rassegna a tema dedicata alle moto Benelli e Motobi. Sarà infatti presente una ricca esposizione di motociclette e scooter Benelli e Motobi. Non mancheranno quindi modelli che hanno contribuito a fare la storia del Motociclismo in Italia: Si potranno infatti ammirare la Benelli 750 Sei Cilindri del 1975, la Benelli Tornado 650 S2 del 1973, la Benelli Trial 50 del 1968, la Motobi 250 Sport Special del 1969, la Benelli 124 del 1983, la Benelli 254 del 1979, la Benelli 250 Monotubo modello Zanzani del 1938, la Motobi Sei Tiuranti del 1967, la Benelli 4 cilindri GP 350 cc ex Saarinen, la Benelli REC 250 TT3 ex Burlando telaio Bimota, la Benelli 50 Cross, la Benelli 900 Sei del 1982, la Benelli 654 Sport del 1982 ed altre.

La Benelli è nata nel 1911 quando Teresa Benelli, rimasta vedova, impiegò il capitale di famiglia per realizzare un’officina meccanica e garantire lavoro ai suoi sei figli, Giuseppe, Giovanni, Filippo, Francesco, Domenico e Antonio “Tonino”. Nel 2019 venne alla luce il primo motore: un due tempi di 75 cc. Bel 1921 comparve la prima vera moto Benelli: il Velomotore di 98 cc a due tempi a cui seguì una versione di 147 cc. Nel 1934 Benelli presentò due nuove moto da corsa una 250 bialbero e una 500. Dopo la Guerra nel 1948 Benelli ingaggiò il pilota romagnolo Ambrosini e riprese a costruire moto. Alla fine degli anni Quaranta Giuseppe Benelli a causa di insanabili divergenze con i fratelli lasciò la Benelli. Nacquero così le Motobi con il classico motore a uovo a 2 e 4 tempi di piccola e media cilindrata. Un successo commerciale e sportivo. L’attività della Benelli proseguì nel 1951 con la presentazione del Leoncino che ebbe un successo di vendite e ci fu la conquista nel 1953 del primo Motogiro d’Italia.
Nel 1961 Benelli celebrò il primo cinquantenario e nell’anno seguente per fronteggiare la crisi dell’industria del settore si arrivò alla fusione dei due marchi Benelli e Motobi. Erano gli anni eroici delle tante vittorie con Grassetti e poi con Provini e Pasolini. Fino al 1969 quando vince il secondo titolo iridato con Carruthers. Negli anni Sessanta la Casa pesarese ebbe successo e nel 1972 fu acquisita da De Tomaso che rilanciò l’azienda. Poi nel 1988 arrivò l’agonia e a salvare l’azienda fu l’industriale pesarese Selci. Si ripartì dai ciclomotori. Nel 1995 salì in sella alla Benelli il gruppo Merloni di Fabriano. Così si arrivò al 2005 quando la Benelli divenne di proprietà di un gruppo cinese Qianjiang (QJ) tra i primi in Cina nel settore delle due ruote.
Nel 2011 Benelli festeggia il primo centenario con grande successo e nel 2017 Benelli presenta il TRK 502 che salì al vertice delle vendite della categoria. Oggi ha una gamma di mezzi completa e a Pesaro c’è ancora il cuore pulsante dell’azienda.