Pagine di storia nella mostra che festeggia i 50 anni della sede ANMI sui navigli di Milano

Una bella mostra per i 50 anni della sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Vale la pena di vederla anche perché si può apprezzare l’eleganza della palazzina sulla darsena dei Navigli milanesi disegnata dall’architetto ed ex ufficiale di Marina, Marco Zanuso.

Ed è ex ufficiale di Marina anche l’autore dei dipinti Alessandro Feruglio che ben conosce la vita di bordo essendo stato imbarcato per lunghi mesi come ufficiale di rotta.

Alessandro Feruglio

La mia passione per il mare comincia da ragazzo ed ancora adesso ne subisco il fascino tant’è che nei miei dipinti sono sì ritratte imbarcazioni di ogni genere ma il vero protagonista sotto sotto è il mare, con le sue luci, le sue mutevoli forme, i suoi misteri.”

Si capisce che è così guardando con attenzione il dipinto che racconta l’audace impresa nel giugno del 1918 del Comandante Luigi Rizzo.

È la fine di una lunga notte, sul mare si vede il chiarore della prima luce. Tra le ombre, Rizzo nota una linea scura. Avanza con le due siluranti al suo comando e scopre che si trova  di fronte alla potente flotta asburgica.

Potrebbe defilarsi, non lo fa e lancia i suoi siluri contro una delle due corazzate nemiche che affonda.

Qui,invece, il mare è quasi da cartolina delle vacanze.

Azzurro, solo lievemente increspato.

Eppure quell’idrovolante che si alza in ricognizione da nave Cadorna fra breve scoprirà che sta per scatenarsi la prima battaglia della seconda guerra mondiale. Sullo sfondo si vede Punta Stilo dove la flotta italiana si scontrerà con la marina inglese.

Infine quest’altro mare e questo cielo plumbeo sono quasi presagi del destino funesto che attende il glorioso sommergibile Barbarigo. È la sua ultima missione, deve portare, nel giugno 1943, materiali e una grossa quantità di valuta a Singapore.

Non arriverà mai. Scomparve nel golfo di Biscaglia.

Sono molto legato a questo quadro – dice Feruglio -, perché ho conosciuto la figlia dell’ultimo comandante Umberto de Julio. Gabriella, oggi ultraottantenne, non ha mai conosciuto il padre. Lei mi ha regalato un prezioso diario del genitore, io le ho regalato il dipinto che ritrae la partenza per quell’ultima fatale missione”.

La mostra resterà aperta fino a Natale, visibile in orario pomeridiano.

Perfetta per chi vuole scoprire pagine di storia patria.

Alessandra Rissotto

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