Per la festa di Sant’Antonio mons. Mario Delpini benedice gli animali delle fattorie milanesi e lodigiane

Questa mattina, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha visitato due realtà agricole milanesi: l’azienda Cascina Molinetto, in via Cascina Molinetto e l’azienda Cascina Battivacco in via Barona.

Per l’occasione don Matteo Vasconi, consigliere ecclesiastico della Coldiretti per le province di Lodi, Monza Brianza e Milano e vicario parrocchiale a Biassono, Macherio e Sovico ha affermato: “Nella tradizione popolare il 17 gennaio è da sempre legato alla tradizione delle stalle e degli animali. In questa data infatti si festeggia Sant’Antonio Abate, divenuto patrono degli animali domestici in virtù del fatto che tradizionalmente era raffigurato con un maiale accanto, anche se in origine l’animale stava a simboleggiare il demonio”.

A Cisliano – spiega poi la Coldiretti interprovinciale – c’erano il sindaco Ilaria Mora e altri amministratori del territorio; a Milano, invece, ha preso parte alla benedizione Achille Lanzarini, direttore generale della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda che è proprietaria della Battivacco. Sono infine intervenuti i parroci delle due comunità interessate.

La Coldiretti ha fatto sapere che sono circa 35 milioni gli animali della fattoria lombarda. Nella nostra regione – secondo l’analisi della Coldiretti regionale su dati Anagrafe zootecnica – si contano un milione e mezzo di mucche, più di 4 milioni di maiali, circa 25 milioni tra polli, galline, tacchini faraone e oche, 200 mila tra pecore e capre.

Superano invece complessivamente i 60 mila esemplari i cavalli, gli asini e i muli. I conigli sono invece più di 1,3 milioni. ci sono poi, sempre secondo la Coldiretti, 2 milioni i cani oltre a 465 mila gatti e circa mille i furetti.

L’allevamento italiano – continua la Coldiretti – è un importante comparto economico che rappresenta il 35% dell’intera agricoltura nazionale, per una filiera che vale circa 40 miliardi di euro. Gli animali custoditi negli allevamenti italiani – conclude la Coldiretti – rappresentano un tesoro unico al mondo che va tutelato e protetto, anche perché a rischio non c’è solo la biodiversità delle preziose razze italiane, ma anche il presidio del territorio e dell’ambiente.

Giancarlo Mariani

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