Presentato il Piano Strategico 2024-2035 di A2A: la transizione ecologica cardine della strategia

La transizione ecologica è il cardine della strategia di A2A. Lo ha sottolineato in occasione della presentazione del Piano Strategico 2024-2035. Per merito degli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni A2A ha deciso di rilanciare le sue ambizioni con un piano di investimenti da 22 miliardi di euro che ha due pilastri: l’economia circolare e la transizione energetica. Un piano focalizzato su infrastrutture, persone e imprese, decarbonizzazione e sviluppo future-fit. L’intenzione è quella di investire in business diversificati e allineati ai trend di lungo periodo con l’intento di generare valore sostenibile, garantendo allo stesso tempo solidità finanziaria e rendimenti per gli azionisti. La crescita degli investimenti tesa a rafforzare la solidità del Gruppo è stata possibile grazie all’accelerazione della crescita industriale nei primi tre anni del Piano 2021-2030 che ha permesso di segnare un vero e proprio cambio di rotta in confronto al passato e allo stesso tempo di traguardare obiettivi economici superiori alle attese.

Nel contesto dell’economia circolare verranno investiti circa 6 miliardi di euro destinati al trattamento e chiusura del ciclo dei rifiuti, al ciclo idrico integrato e al teleriscaldamento.

A2A si impegna a rafforzare la leadership nazionale nel settore ambientale con il potenziamento e la realizzazione di nuove infrastrutture per i rifiuti industriali urbani e industriali arrivando a trattarne oltre 7 milioni di tonnellate al 2035 (da 5,5 milioni del 2023) per merito di circa 4 miliardi di investimenti.

L’impegno di A2A per la transizione energetica si concretizza con 16 miliardi di euro di investimenti per favorire l’elettrificazione dei consumi e lo sviluppo della rete di distribuzione elettrica, delle rinnovabili e dell’energia flessibile. Nel corso del Piano 2024-2035 A2A concretizzerà un’importante crescita mediante un’operazione straordinaria da circa 1,2 miliardi per l’acquisizione di gran parte della provincia di Milano e della Valtrompia: 17 mila chilometri di rete elettrica su cui sono dislocati 800 mila POD e 60 cabine primarie. Una acquisizione che si inserisce nella strategia di sviluppo delle reti elettriche che prevede 4 miliardi di euro di investimenti al 2035. “Il nostro obiettivo, con investimenti per 22 miliardi, – ha sottolineato Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale, – è quello di continuare a contribuire al processo di decarbonizzazione del Paese”.

Giancarlo Mariani

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