A meno di una settimana dal lancio della campagna “PMA per tutte”, sono già oltre 25.000 le firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni per consentire l’accesso alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) anche alle donne single e alle coppie di donne. Un risultato che rappresenta già il raggiungimento di metà dell’obiettivo delle 50.000 firme necessarie per il deposito della proposta in Parlamento.
La proposta interviene sull’articolo 5 della legge 40 del 2004, eliminando una discriminazione che oggi impedisce a migliaia di persone di accedere alle tecniche di PMA in Italia esclusivamente sulla base del proprio stato civile o del proprio orientamento affettivo.
Il forte sostegno registrato nei primi giorni conferma come il tema riguardi ormai una parte significativa della società italiana e come sia sempre più avvertita l’esigenza di superare una normativa che costringe ogni anno molte donne a recarsi all’estero per realizzare un progetto genitoriale.
Secondo la mappa europea elaborata dall’Associazione Luca Coscioni, l’Italia è tra i soli tredici Paesi europei che ancora vietano l’accesso alla PMA alle donne single. In trentadue Paesi europei, tra cui Francia, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Danimarca e Paesi Bassi, l’accesso è invece consentito.
La raccolta firme proseguirà nei prossimi mesi online e attraverso i tavoli organizzati in tutta Italia. È possibile sottoscrivere la proposta di legge sul sito della campagna “PMA per tutte”.
Ad oggi hanno aderito alla campagna decine di associazioni nazionali impegnate nella tutela dei diritti civili, delle donne e delle famiglie, tra cui Famiglie Arcobaleno, ActionAid, Arcigay, Agedo, UAAR, Certi Diritti, DONNEXSTRADA, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, SheTech e numerose altre realtà.