Regione Lombardia ha avviato il percorso per la costruzione della Rete regionale dei Centri per la presa in carico delle donne affette da neoplasie ginecologiche, con l’obiettivo di rafforzare qualità, appropriatezza e uniformità delle cure su tutto il territorio lombardo. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.
Il documento definisce un modello di assistenza altamente specializzato nella prevenzione, diagnosi e cura, chirurgica e medica, delle neoplasie ginecologiche, individuando criteri oggettivi per l’identificazione dei Centri di riferimento, in linea con le raccomandazioni della Società Europea di Ginecologia Oncologica (ESGO) e coerenti con gli standard di eccellenza nazionali e internazionali.
RIDUZIONE DEI TEMPI DI ATTESA E AGENDE DEDICATE
La costruzione organizzativa del network lombardo prevede interventi mirati anche alla gestione dei tempi di attesa, con la programmazione strutturata delle prestazioni ambulatoriali, sia pre che post intervento, e la garanzia di agende dedicate da parte degli erogatori sanitari. L’obiettivo è assicurare maggiore appropriatezza, continuità e tempestività dei percorsi di cura, rafforzando ulteriormente l’efficacia dell’offerta assistenziale regionale.
I CENTRI REGIONALI PER LA CHIRURGIA DEL TUMORE DELL’OVAIO
Sulla base dei criteri stabiliti dal documento tecnico, sono individuate, quali Centri regionali per la chirurgia del tumore dell’ovaio, le seguenti strutture:
- Istituto Europeo di Oncologia – Milano
- Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori – Milano
- IRCCS Ospedale San Raffaele – Milano
- Ospedale F. Del Ponte – ASST Sette Laghi – Varese
- Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori – Monza
- Casa di Cura San Pio X – Milano
- Spedali Civili di Brescia – ASST Spedali Civili – Brescia
- Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo – Pavia
- Ospedale Papa Giovanni XXIII – ASST Papa Giovanni XXIII – Bergamo