Il marziano svizzero Marco Odermatt ha dominato in lungo e in largo il SuperG di Bormio, mettendo in ghiaccio l’undicesimo podio consecutivo in SuperG, facendo segnare l’eccezionale tempo di 1’27”72 con quasi un secondo di vantaggio (0,98 centesimi per l’esattezza).
“Non ho parole per descrivere il mio SuperG di oggi. Un’altra gara perfetta, sciare in maniera intelligente, avevo una linea molto stretta. In piste come questa devi sciare molto bene, è una pista molto tecnica. Mi spiace per Schwarz che si è rotto crociato e menisco, speriamo torni presto“.
Al secondo posto l’austriaco Raphael Haaser che è stato artefice di una gara non pulitissima ma molto veloce specialmente dalla Carcentina in avanti dove è stato estremamente efficace. “Non mi aspettavo la luce verde al traguardo perché ho fatto un paio di errori spero di continuare così”.
Al terzo posto il norvegese Aleksander Aamodt Kilde con un ritardo di 1,31 che ha comunque sciato in maniera impeccabile e ciò testimonia la grande prova dei due atleti che l’hanno preceduto con coraggio, forza e precisione. Anche Sarrazin, vincitore ieri nella libera, ha saltato una porta ma naturalmente può archiviare con soddisfazione questa due giorni di Bormio.
Giornata particolarmente negativa per la squadra italiana in quanto Dominik Paris, partito con il pettorale numero 1, è scivolato dopo poche porte, proprio nella curva fatale ieri a Schwarz. “Si è staccato lo sci – ha affermato Paris – Adesso devo staccare un attimo e poi prepararmi bene per gennaio perché sono in programma tante gare”.
Anche Mattia Casse è uscito, in una gara in cui su di lui si nutrivano grandi aspettative, mentre Christof Innerhofer è caduto sulle reti ed è stato portato via con l’elicottero. Fuori dalla zona punti anche l’azzurro Florian Schieder e gli altri atleti italiani giunti al traguardo Guglielmo Bosca, Nicolò Molteni, Giovanni Franzoni e Giovanni Borsotti. Il migliore degli italiani è l’atleta locale Pietro Zazzi giunto 29esimo , l’unico a punti.
Giancarlo Mariani