Nel primo trimestre del 2025, la spesa degli italiani ha mostrato segnali di ripresa lenta ma stabile, secondo quanto rilevato dall’osservatorio del gruppo Il Gigante, attivo con una settantina di punti vendita in Lombardia e nel Nord Italia. Le vendite complessive nel settore alimentare sono salite dell’1%, mentre quelle nella cura della persona e della casa hanno segnato un +1,5%.
I settori in crescita: ortofrutta, yogurt e piatti pronti
A trainare i consumi sono stati alcuni comparti ormai consolidati nelle abitudini alimentari quotidiane. Frutta e verdurasi confermano in cima alle preferenze, con una crescita dell’1,8%. Bene anche cereali, uova, yogurt, e piatti pronti, con un’ulteriore spinta dai prodotti vegetali e proteici e dai cibi etnici, sempre più presenti nei carrelli.
Nella sezione non food, cura del corpo e benessere personale crescono del 2%, in controtendenza rispetto ad altri comparti merceologici.
I comparti in calo: olio d’oliva, dolci e abbigliamento
Non mancano però segnali di rallentamento. Tra i settori più colpiti figurano olio extravergine d’oliva, penalizzato dai rincari delle materie prime, e caffè e cioccolato, che confermano un trend negativo già registrato negli ultimi mesi del 2024. Scendono anche le vendite di biscotti e di prodotti per l’alimentazione infantile.
Nel non alimentare, è l’abbigliamento a subire la contrazione più netta, con un calo del 2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Invariata, invece, la situazione per elettrodomestici grandi e piccoli.
Il ruolo dei prodotti a marchio e delle promozioni
Una delle tendenze più evidenti riguarda la crescita dei prodotti a marchio del distributore. Quelli firmati Il Gigantehanno registrato un incremento vicino al 5%, come spiegato dal consigliere d’amministrazione Giorgio Panizza, che sottolinea anche il ruolo centrale delle promozioni mirate nel guidare le scelte dei consumatori.
Il bilancio del trimestre
Il quadro complessivo conferma una spesa più consapevole, in cui la qualità e il benessere restano centrali, ma con una maggiore attenzione al rapporto tra prezzo e valore. Una fotografia che riflette le trasformazioni in atto nel comportamento d’acquisto e che, secondo Il Gigante, continuerà a influenzare le scelte anche nei prossimi mesi.