“San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla arde e cade,
perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla” (X agosto, Giovanni Pascoli).
E come ogni anno, il 10 agosto è la data che tutti associano alle stelle cadenti e ai desideri espressi con lo sguardo rivolto al cielo. Nel 2026, però, gli appassionati di astronomia dovranno attendere qualche giorno in più per assistere allo spettacolo più intenso delle Perseidi. Lo sciame meteorico sarà infatti particolarmente attivo tra l’11 e il 13 agosto, ma il momento clou è atteso nella notte tra il 12 e il 13 agosto, quando il numero di meteore visibili potrebbe raggiungere il massimo. A rendere l’appuntamento ancora più interessante saranno le condizioni del cielo. La Luna nuova non interferirà con la sua luce, lasciando il firmamento molto più buio e favorendo l’osservazione delle scie luminose. Naturalmente non bisogna aspettarsi una pioggia continua di stelle cadenti. Per aumentare le possibilità di avvistarle è consigliabile allontanarsi dall’inquinamento luminoso delle città, scegliere un luogo con un orizzonte aperto e concedere agli occhi almeno una ventina di minuti per adattarsi al buio. Anche evitare di guardare continuamente lo smartphone può fare la differenza, perché la luce del display riduce la capacità di distinguere le meteore più deboli.
Stelle cadenti
Alessandra Pirri