Tiziana Mazzaglia racconta la prevenzione attraverso «Un museo dentro i suoi occhi»

La protagonista conosce l’HPV dai libri universitari, ma scopre la distanza tra l’informazione e l’esperienza personale del rischio. L’autrice spiega l’intento del romanzo.

Conoscere un rischio non significa sentirlo vicino alla propria vita. È questa la situazione che affronta Serena, protagonista di Un museo dentro i suoi occhi di Tiziana Mazzaglia: una giovane donna che conosce il papillomavirus, il vaccino e lo screening, ma che deve misurarsi con la paura quando quelle informazioni assumono un significato personale.

Il romanzo intreccia il percorso della protagonista con il tema della prevenzione. Serena ha immaginato il proprio futuro nella medicina e nella pediatria, insieme al desiderio di una famiglia e di un amore duraturo. L’incontro con un uomo dagli occhi verdi e l’esperienza della malattia modificano le coordinate entro cui aveva costruito quelle aspettative.

Mazzaglia spiega così la scelta di affrontare l’argomento attraverso la narrativa: «Ho voluto fare prevenzione attraverso questo romanzo perché molto spesso le più giovani sono ingenue, abbagliate dai sentimenti e, anche per mancanza di informazioni, finiscono per trascurare ciò che invece può essere fondamentale per proteggere la propria salute e continuare a realizzare i propri sogni.»

La vicenda mantiene distinta la fiducia sentimentale dalla prevenzione sanitaria. Il rapporto di Serena con l’uomo dagli occhi verdi è legato al desiderio, alla seduzione e alla sensazione di essere scelta, ma rimane anche un legame mai realmente definito. In questo contesto, il libro affronta l’idea che amare qualcuno non renda biologicamente invulnerabili.

Allo stesso tempo, la storia rifiuta una lettura moralistica della malattia. L’HPV non viene trasformato in una colpa né in una condanna automatica. Nel racconto trova spazio il richiamo alla possibilità che sia trasmesso anche in assenza di sintomi e al fatto che non sia sempre possibile sapere quando o da chi sia stato acquisito.

L’intenzione dichiarata dall’autrice è dunque portare il tema della salute dentro una storia di sentimenti, aspettative e vulnerabilità. La prevenzione si inserisce nella vita della protagonista come attenzione al proprio corpo e alla possibilità di continuare a realizzare i propri progetti.

Il volume è pubblicato indipendentemente da Mazzaglia con il marchio Le Canoe del Web, tramite ilmiolibro Feltrinelli.

Nata a Messina nel 1976 e residente a Pavia dal 1985, l’autrice è laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Pavia. Ha proseguito la formazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, approfondendo gli studi di Storia dell’Arte Medievale e Moderna. Scrittrice, poetessa, giornalista pubblicista e docente, nel 2014 ha fondato il magazine culturale indipendente online Le Canoe del Web, di cui è direttrice e curatrice.

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