Tutto pronto per il Garda Jazz Festival, e il Lago si prepara alla musica afroamericana Made in New Orleans

Pronti i sassofoni … sta per arrivare la 25ª edizione del “Garda Jazz Festival”, la rassegna musicale che rappresenta uno degli eventi di punta dell’estate del Garda trentino, con artisti nazionali e internazionali a guidare un viaggio fra suoni e atmosfere suggestive. Diciotto gli eventi, fra gratuiti e a pagamento, in programma dal 28 luglio al 10 agosto nei comuni di Arco, Dro, Drena, Nago-Torbole, Tenno e Riva del Garda. Concerti, workshop, flash mob e Jazz Cafè si svolgeranno in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio come il castello di Arco, il parco Pavese a Torbole, il borgo medioevale di Canale di Tenno, l’Area fluviale del Centro culturale di Dro e il Palacongressi di Riva del Garda.

“Reflections” sarà il tema dell’edizione di quest’anno, come spiegato dalla presidente di Smag Società Cooperativa (Scuola Musicale Alto Garda) Sonia La Via e dal direttore Roberto Grassi: “Il jazz è arte, e l’arte riflette la vita. È ritmo del presente, visione del futuro, respiro dell’anima. Il jazz vibra nel qui e ora, crea connessioni autentiche e genera benessere emotivo. ‘Reflections’ è il tema che guida l’edizione 2025: uno specchio musicale dove ogni nota interroga, emoziona, unisce. Perché l’arte non solo ispira… l’arte ‘salverà il mondo’. La visione utopica narrata da Dostoevskij vuole essere la guida per elevare pensiero e animo attraverso la bellezza e la ricchezza dell’arte nelle sue forme più nobili e contraddittorie, visioni che il Jazz nel mondo descrive nella sua umanità e contemporaneità.

Stile musicale nato negli Anni Venti negli Stati Uniti nelle colonie di schiavi afroamericani, il jazz vive ancora. Costretti a lavorare nelle piantagioni del sud America, gli schiavi d’America trovavano conforto improvvisando canti, sia collettivamente che individualmente. Inoltre, la musica aiutava gli schiavi a lavorare in coordinazione. Il termine jazz è di origine incerta e molte sono le teorie della sua formazione. In quegli anni, ci fu la migrazione degli afroamericani dal Sud verso il Nord degli Stati Uniti che lasciavano le piantagioni per trovare lavoro nelle grandi città. Quegli uomini e quelle donne, portavano con sé le loro usanze tra cui la musica, ed è grazie al mescolarsi dei vari stili, come work song, blues, gospel, che nasce il jazz. E il primo disco jazz viene inciso a New Orleans nel 1917 dalla Original Dixieland Jazz Band. Questi sono anche gli anni in cui molti musicisti decidono di lasciare New Orleans per trasferirsi a Chicago, dove venivano offerti guadagni migliori. Ma è New York a diventare il fulcro principale della vita del jazz, inizialmente con i locali nel quartiere di Harlem, poi con i club nei pressi di Brodway e la Cinquantaduesima strada. Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, molte orchestre dovettero chiudere. In questo periodo nasce un nuovo genere, denominato Bebop. Esso veniva suonato in tarda notte soprattutto nei locali di Harlem, e il nome è dovuto dal suono di una frase ricorrente nei brani di questo nuovo genere. Nella seconda metà del ‘900, il jazz è sopravvissuto all’affermazione del rock, ma negli ultimi decenni ha iniziato ad essere considerato un genere musicale “colto”, per il cui ascolto occorre un’adeguata preparazione.

L’evento sul Garda, è organizzato dalla Smag, la Scuola Musicale Alto Garda, con il sostegno della Regione autonoma Trentino-Alto Adige, dei Comuni di Arco, Drena, Dro, Nago, Torbole sul Garda, Riva del Garda e Tenno, e dell’assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento. Biglietti e programma completo: https://www.gardatrentino.it/it/garda-jazz-festival 

Alessandra Pirri

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