Appello per il WOW: il museo milanese del fumetto, dell’illustrazione e della animazione

Era il primo aprile 2011 quando, con l’allora sindaco di Milano, Letizia Moratti, venne inaugurato WOW, museo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata a Milano, in viale Campania 12. A ripensarci sembrerebbe un pesce d’aprile oggi che al compimento del 14 esimo anno di attività si profila una possibile chiusura. La convenzione con il Comune di Milano per l’uso dei locali non è stata rinnovata. La condizione per farlo sarebbe pagare subito il debito residuo dell’affitto ovvero 180mila euro. La Fondazione Fossati che gestisce il Museo non ce li ha. Tanti gli appelli per la soluzione positiva della vicenda come ci ha detto  Eric Rittatore, presidente di Cartùn Aps, associazione genovese specializzata in cinema di animazione fondata da Giannalberto Bendazzi che è stato tra i primi studiosi al mondo della materia.

Eric Rittatore

-Rittatore cosa lega Cartùn e WOW?  

“Il nostro fondatore Bendazzi, giornalista, autore di una monumentale “Storia Globale dell’Animazione” ha sempre mantenuto con Milano un solido rapporto anche se negli ultimi anni aveva scelto per vivere Genova dove oggi ci stiamo impegnando per dar vita al suo ultimo sogno : una Biblioteca-Archivio- Centro Studi a disposizione di storici, specialisti, studenti che vogliano esplorare il linguaggio dell’animazione”.

-Perché WOW è importante per Milano?

“Prima di tutto perché ha raccolto l’eredità di Franco Fossati, giornalista di Voghera, sceneggiatore della Disney, fondatore dell’Anonima Fumetti di Torino. Poi perché WOW ha consentito una importante riqualificazione urbanistica e sociale dell’area ex Motta. Ma soprattutto è fondamentale  per il lavoro svolto in quasi 15 anni di valorizzazione di un settore artistico e creativo quale è il fumetto, l’illustrazione e l’animazione che, troppo spesso, è ancora poco considerato“.

Giannalberto Bendazzi

-Per il Museo, oltre a Cartùn, si sono mobilitate molte associazioni ed enti con atti concreti?

Si attualmente è attiva una petizione che si può sottoscrivere online all’indirizzo  https://www.change.org/p/aiutateci-wow-spazio-fumetto-rischia-lo-spegnimento-da-parte-del-comune-di-milano. L’obiettivo è di raccogliere 5.000 firme da consegnare in Comune all’assessore alla cultura e al sindaco. È anche possibile fare una donazione tramite paypal a fondazione@fumetto. org”.

E il suo personale appello?

“WOW è un patrimonio di Milano, perderlo sarebbe un errore di prospettiva politica. Sarebbe la negazione di quello che ha fatto grande la città: la valorizzazione delle realtà virtuose”.

Alessandra Rissotto

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