Milano rende omaggio a Rosa Genoni, pioniera del Made in Italy, con un concerto nel centro cittadino

Rosa Genoni: in pochi conoscono  il valore di questa donna, nata in Valtellina, milanese d’adozione, vissuta a cavallo tra l’Ottocento e il ‘900. Una pioniera:  giornalista, attivista per i diritti delle donne e per la pace, creatrice di moda tanto da essere considerata madre del made in Italy.
Paola Bonara
Milano le ha dedicato un bel mosaico in una piazzetta a pochi passi da Castello Sforzesco e lì si è svolto il concerto che il coro Cantosospeso ha organizzato in suo onore  con un programma di musiche traboccanti di sonorità originali inframezzate da letture condotte da Genni D’Aquino. Ci racconta la storia di questo Coro che fa dell’inclusione la sua bandiera, la presidente Paola Bonara. “Questo coro è nato nel 1987, lo ha fondato il maestro italo brasiliano Martinho Lutero che venne in Italia per perfezionare composizione con Luigi Nono,tra gli autori più famosi del ‘900. Non è un caso il nome del Coro, Nono firma una cantata intitolata Canto Sospeso”.
Nipote Rosa Genoni
Voi avete perso quattro anni fa il maestro, vittima del Covid, quale eredità vi ha lasciato?
Coro Cantosospeso
“Innanzi tutto, la sua missione che è quella di far conoscere la bellezza del canto corale colto e popolare, antico e moderno. Il cantare insieme – diceva Lutero – è un esercizio di convivenza e di superamento di ogni barriera, e così noi onoriamo il nostro fondatore accogliendo, senza alcuna riserva, chi ci chiede di poter partecipare. Ad oggi possiamo contare su cinquanta elementi ma a San Paolo in Brasile abbiamo un coro gemello sempre fondato da Lutero che ci ha molto supportato dopo la sua scomparsa”. -E quali repertori scegliete? “Spaziamo dalla musica rinascimentale a quella barocca, quindi attingiamo alla polifonia classica. Ma una attenzione particolare la diamo ai canti sospesi di tutto il mondo, quelli che rischiano di andare perduti per le guerre e per le logiche di mercato” E così nel concerto per Rosa Genoni, diretto da Davide Rocca,sono risuonati i suoni della foresta amazzonica, melodie in lingua quechua, quella imposta dagli Inca ai popoli andini, i canti degli schiavi trasportati a bordo delle navi negriere. Protagonista, insieme alle voci dei coristi, una dolcissima arpa suonata da Silvia Musso
Discendenti Anna Kuliscioff
Tra il pubblico che ha scoperto, al tempo stessa, una sua valorosa concittadina e un Coro eclettico, anche i nipoti di Rosa Genoni e le discendenti di Anna Kuliscioff che con Rosa ebbe una lunga amicizia.

Alessandra Rissotto

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